Storia

La storia

Dagli inizi ai giorni nostri

80 anni di energia, la lunga strada percorsa dal Gruppo api
Un cammino lungo fatto di impegno, conoscenza, efficienza e valori condivisi.
Con la forza di tre generazioni di know-how e professionalità, il Gruppo api ha saputo cavalcare con successo le sfide del settore energetico nazionale e internazionale mantenendosi sempre vicino alle esigenze dei consumatori e delle imprese italiane, fornendo loro energia per muoversi.
Dal 1933 ad oggi api ha conciliato competenze e entusiasmo, maturando l’esperienza e i risultati di un gruppo industriale privato tra i più importanti in Europa.
1933
Il Cavaliere del Lavoro Ferdinando Peretti rileva l'api - anonima petroli italiana SpA, azienda nata da un piccolo gruppo di persone marchigiane con lo scopo di commercializzare e distribuire prodotti petroliferi sul mercato locale.
1939
A Falconara Marittima (AN) è completata la costruzione di un deposito costiero strategico grazie alla sua ubicazione al centro della costa adriatica.
 1948
La capacità del deposito raggiunge i 100.000 mc e il pontile a mare viene prolungato fino a 1.300m: adesso è in grado di ricevere le petroliere fino a 15.000 mc.
1949
Ottenuta la concessione per la lavorazione di petrolio greggio (200.000 t/a), a Falconara Marittima si avvia la costruzione del primo impianto di distillazione (topping) e di tutti i servizi relativi accanto al preesistente deposito costiero.
1950
Nel dicembre la raffineria di Falconara Marittima entra in produzione. Nello stesso anno il Ministro dell'Industria, on. Giuseppe Togni, celebra l'inaugurazione della raffineria, che ha una superficie di circa 150.000 mc. A partire da quest'anno è un susseguirsi di ampliamenti territoriali, nuovi serbatoi e impianti per far fronte alle richieste dell'industria automobilistica per le benzine ad alto numero di ottano.
1951 – 1954
Sono realizzati gli impianti di reforming benzine, desolforazione catalitica delle benzine, nonché l'impianto Visbreaking, per aumentare fin da allora le rese in distillati medi. Per far fronte alla crescente richiesta di prodotti petroliferi vengono realizzate una seconda unità di distillazione atmosferica e la prima unità di vuoto (per la produzione del bitume). Sono anche gli anni in cui inizia la produzione e la vendita delle nuove benzine Sprint 84/86 e Supersprint 92/94 oltre che la commercializzazione del GPL e del bitume. Di pari passo si sviluppa la rete distribuzione carburanti e combustibili, sia rete che extrarete.
1956 - 1957
I blocchi del Canale di Suez, di Tripoli e Banias causano la prima crisi petrolifera mondiale: le riserve di greggio scarseggiano con conseguente aumento smisurato dei prezzi dei noli marittimi. Malgrado la crisi nel canale si faccia sentire per qualche anno, api supera il difficile momento storico. Il capitale sociale raggiunge quota 2 miliardi di lire. La raffineria lavora un milione di tonnellate di greggio. A Falconara, api realizza un'isola artificiale a 3.785 metri dalla costa collegata con la raffineria mediante un fascio di 6 tubazioni sottomarine per la ricezione del greggio e/o spedizione dei prodotti finiti. 
1960
L'Italia vive il periodo del boom economico con un aumento dei consumi che investe anche il mercato petrolifero. Le vendite di prodotti api salgono del 33%. In raffineria entrano in funzione gli impianti unifining e platforming.
1961
Cominciano a farsi pressanti le richieste del mercato per nuovi prodotti. L'industria automobilistica richiede benzine con numero di ottano sempre maggiore. Le vendite api aumentano del 45%. La raffineria lavora 1.928.000 tonnellate
1962 - 1964
La rete api si espande con acquisizioni e costruzioni di nuovi punti vendita. La presenza sul territorio italiano è di circa 900 stazioni di servizio. Si inaugura la prima stazione autostradale api a Fabro (Autostrada del Sole) e nascono 2 nuove filiali a Bolzano e Udine.
1965 - 1970
La raffineria si sviluppa ulteriormente. Acquisisce dal Demanio un'area recuperata al mare (una superficie di circa 150.000 mc) da destinarsi per la maggior parte alla costruzione di grandi serbatoi. api vi realizza il deposito e l'area caricazione SIF, il piazzale esterno di sosta autobotti e il nuovo "deposito nazionale". Quest'ultimo entra in funzione nel '69 in sostituzione del vecchio deposito degli anni '50 oramai insufficiente. Nel '67 si realizza il primo impianto di desolforazione.
1971
Viene progettato e messo in opera un oleodotto sottomarino lungo 16 km collegato ad una piattaforma in mare aperto a largo di Falconara, del tipo a testa rotante che permette l'ormeggio di petroliere di grande stazza fino a 400.000 tonn. (Very Large Crude Carrier: VLCC).
1972
Vengono realizzati i primi self-service e altri punti vendita autostradali.
1973
Gli accordi in Kuwait e in Svizzera sanciscono che il mercato del greggio sia gestito dal produttore (OPEC), mentre le cosiddette "Sette Sorelle" perdono parte del loro potere. Scoppia la guerra del Kippur (arabo-israeliana) e ne consegue una grande crisi petrolifera. Il costo del petrolio si impenna (17 dollari/barile). api gestisce, malgrado le difficoltà, le scarse disponibilità di greggio, superando il difficile momento storico.
1974
In raffineria si costruiscono i serbatoi 61 e 62 da 160.000 mc. Sono i più grandi d'Europa con un diametro tale da contenere un campo di calcio.
1977
Si spegne il fondatore Nando Peretti. Aldo Brachetti Peretti è il nuovo Presidente e Amministratore Delegato. Vittorio Ricci viene nominato Vice Presidente e Amministratore Delegato. In questa fase, api avvia un processo di riorganizzazione della struttura amministrativa e commerciale secondo un modello all'avanguardia rispetto ai tempi. L'organico passa a 1.020 unità. La rete di distribuzione è di 1.740 impianti, di cui l'87% di proprietà e il 13% di terzi con i colori api.
1978
L'anno si rivela più equilibrato per il sistema prezzi. Alla fine, la rivoluzione islamica in Iran causa una nuova crisi petrolifera. api ancora una volta supera le difficoltà contingenti. Realizza 2 nuovi punti vendita autostradali.
1979
Il sistema di oleodotti dell'isola viene potenziato con due nuove tubazioni, una da 16 e una da 24 pollici, quest'ultima, ancora oggi unica in Europa, dotata di impianto di riscaldamento elettrico fino a 65 °C per la discarica di greggi ad alto punto di congelamento ed altissima viscosità. 

1980
Nasce api - raffineria di Ancona SpA, società controllata da api anonima, cui è stata conferita l'attività industriale del gruppo.
1981
Si aprono le ostilità tra Iran e Iraq: il conflitto penalizza api in considerazione dei rapporti commerciali con l'Iraq. In consistente diminuzione il numero di barili al giorno. I prezzi spot sono in ascesa e il sistema CIP si mostra inadeguato a cogliere le variazioni del mercato.
1983- 1990
Sono gli anni dell'accresciuta sensibilità in materia ambientale, di sicurezza, di qualità prodotti e risparmio energetico. Una serie di direttive comunitarie e disposizioni nazionali orientano le scelte e sviluppano nuove esigenze di mercato. La raffineria avvia un programma di ristrutturazione e ottimizzazione del ciclo consistente nella realizzazione di nuove unità produttive, come il nuovo impianto di distillazione atmosferica, e nell'ammodernamento di unità esistenti. Inizia una serie di consistenti investimenti che portano all'inserimento di innovativi impianti di conversione. Nasce api services limited a Londra (1984), un osservatorio del mercato internazionale; si chiudono le filiali di Napoli e di Genova: è l'inizio della riorganizzazione del territorio con soli presidi commerciali e basi operative. 
Viene fondata api holding SpA (1989) che opera principalmente nei settori della diversificazione energetica, quali lo sviluppo di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolica, biomasse e gas metano).
1991-1994
Viene autorizzato, ai sensi della disciplina petrolifera, il programma di interventi denominato progetto "Sicurezza, Energia e Ambiente" (SEA), dopo un iter amministrativo durato circa tre anni, con oltre 30 pareri e 90 passaggi. Il "SEA" rappresenta un ambizioso piano di investimenti volto a migliorare ulteriormente la sicurezza (impianto GPL interrato) e l'impatto ambientale dello stabilimento, nonché la qualità dei prodotti, in linea con le future normative comunitarie. La raffineria di Falconara si trasforma, così, in un "polo energetico integrato" in grado di produrre prodotti petroliferi di elevata qualità ed energia elettrica "pulita" attraverso la tecnologia IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle). La realizzazione del progetto "SEA" comporta investimenti per oltre 1.800 miliardi di lire. Nasce apienergia (1992) da una joint-venture tra il gruppo api e il gruppo ABB per la realizzazione dell' IGCC, uno dei primi impianti europei a ciclo combinato, che utilizza le frazioni pesanti del ciclo di raffinazione, trasformandole in un gas di sintesi "pulito" (syngas), da cui si ottiene la produzione di energia elettrica e vapore.
1993
Ferdinando e Ugo Brachetti Peretti sono nominati entrambi Vice-Presidenti di api - anonima petroli italiana SpA e api raffineria SpA.


1996
La raffineria realizza lo stoccaggio GPL interrato in sostituzione degli esistenti impianti fuori terra, in pressione e refrigerato. Si tratta del primo impianto del genere installato all'interno di una raffineria europea finalizzato alla drastica riduzione del rischio verso l'esterno dello stabilimento. Il '96 è anche l'anno in cui viene realizzata la 3° unità di desolforazione gasoli, che grazie alla sua efficienza al 99,5% è in grado di produrre gasoli con concentrazioni di zolfo molto basse (inferiori allo 0,05). Si inizia, inoltre, la produzione di benzina senza piombo, in anticipo rispetto alla normativa.
1997
Ferdinando Brachetti Peretti è nominato Vice-Presidente esecutivo di api holding SpA, mentre Ugo Brachetti Peretti Vice-Presidente esecutivo di api anonima petroli italiana SpA. Nell'azionariato di api energia entra anche la Texaco (proprietaria del brevetto della tecnologia di gasificazione) tramite la vendita di una quota azionaria pari al 24% del capitale sociale da parte del gruppo ABB (api 51%, di cui 1,16 api Holding e 49,84 api anonima; ABB Cap. 25%; TDC Texaco Development Corporation 24%).
1998
Umberto Scarimboli assume la carica di amministratore delegato di api anonima petroli italiana SpA. Il nuovo AD avvia un progetto di cambiamento organizzativo a supporto delle strategie di riposizionamento competitivo. Nello stesso anno, viene inaugurata la Scuola Formazione Gestori a Falconara con l'obiettivo di fornire know-how a tutto il personale commerciale aziendale e ai gestori della rete di vendita. Prende vita il progetto "Festival", la catena specializzata in ristorazione veloce e commercializzazione di beni di consumo.
1999
Viene costituita apiSoi service SpA , con quote paritetiche tra api raffineria di Ancona e ABB Lummus Global: la società si occupa di servizi di manutenzione tecnologicamente avanzati per impianti industriali.
 2000
Il nuovo Millennio si apre con un evento importante per api: l'avvio della centrale IGCC a Falconara per la produzione di energia elettrica.
2002
Dopo la certificazione del laboratorio interno, avvenuta nel 2001, secondo lo standard UNI EN ISO 9002, api raffineria ottiene le certificazioni europee Ohsas 18001 per la sicurezza dei lavoratori e Iso 1400 per l'ambiente.
2003
La rete punti vendita raggiunge quota 5% del mercato nazionale. api festeggia i 70 anni di attività con il rinnovo della concessione Raffineria.
2005
Il Gruppo api acquista la società IP da Eni. La rete api, già presente con 1.650 impianti, può ora contare su oltre 3.000 stazioni di servizio.
2007
 Alla tradizionale attività nel campo dei carburanti il gruppo affianca lo sviluppo di energie rinnovabili (eolico, fotovoltaico, biomasse) in tutto il territorio nazionale.
2009
Il gruppo api decide di dar vita al rebranding di tutta la rete di distribuzione unificando sotto in nuovo marchio IP Gruppo api tutta la rete api e quella IP.
2012-2018
L’impegno nel settore delle energie rinnovabili diminuisce mano a mano che gli investimenti effettuati giungono a maturazione. api cresce nel settore della distribuzione carburanti fino all’acquisizione di TotalErg. Con questa operazione (novembre 2017), api diventa il principale operatore della distribuzione di carburanti in Italia per numero di punti vendita (oltre 5000), acquisisce una partecipazione nella raffineria di Trecate (Novara), che sia affianca alla storica raffineria di Falconara, che nel frattempo è stata rinnovata con un impianto di produzione di bunker marina a basso tenore di zolfo e con il rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale